Psicologia generale II

L’Io ed il soggetto dell’inconscio

Contenuti

Il corso si propone di indagare la differenza tra l’io ed il soggetto dell’inconscio da una serie di punti di vista.
Verranno presi in considerazione i meccanismi che presiedono all’Urbild dell’io e quali passaggi si devono scandire perché si possa parlare di soggetto dell’inconscio.
Ci si soffermerà sulla simbolizzazione primordiale, l’accesso al linguaggio e verranno prese in considerazione le scansioni delle forme del giudizio di attribuzione e di esistenza analizzate da Freud ne La negazione e riprese in più occasioni da parte di Lacan, per soffermarsi sulla modalità difensiva della negazione nella sua differenza dalla rimozione e dal negativismo.
Verranno quindi indagati i diversi meccanismi che si possono profilare alla base delle diverse strutture cliniche – rimozione, diniego, forlcusione – e ci si soffermerà sulle differenti modalità di rapportarsi al fallo ed alla castrazione simbolica nella nevrosi, nella perversione e nella psicosi, in relazione all’operatività o meno dell’Edipo e della metafora paterna. Infine, verranno prese in considerazione le ricadute all’interno della direzione della cura-trattamento della psicosi, con particolare attenzione agli aspetti del transfert e del controtransfert.

Argomenti trattati

  • L’Urbild dell’io.
  • La simbolizzazione primordiale e l’accesso alla simbolizzazione.
  • Giudizio di attribuzione e giudizio di esistenza. Negazione e negativismo.
  • I meccanismi differenziali che connotano nevrosi, psicosi e perversione: rimozione, forclusione e diniego.
  • Fallo immaginario, fallo simbolico e significazione fallica, castrazione simbolica.
  • L’Edipo, il suo declino ed il suo possibile scacco.
  • Cenni a transfert-controtransfert in nevrosi e psicosi.

Bibliografia d'esame

S. Freud, La negazione (1925) in Opere, Bollati Boringhieri, Torino 2003, vol. 10 (pp. 197-201);
J. Lacan, Il seminario. Libro II. L’io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi (1954-55), Einaudi, Torino 1991 (le pagine della bibliografia d’esame verranno indicate durante il corso);
J. Lacan, Il seminario. Libro III. Le psicosi (1955-56), Einaudi, Torino 1985 (le pagine della bibliografia d’esame verranno indicate durante il corso);
J. Lacan, Il seminario. Libro V. Le formazioni dell’inconscio (1957-58), Einaudi, Torino 2004 (le pagine della bibliografia d’esame verranno indicate durante il corso);
J. Lacan, Il seminario. Libro VI. Il desiderio e la sua interpretazione (1958-59), Einaudi, Torino 2016 (le pagine della bibliografia d’esame verranno indicate durante il corso);
J. Lacan, Una questione preliminare ad ogni possibile trattamento della psicosi (1958), in Scritti, vol. II, Einaudi, Torino 1974 (le pagine della bibliografia d’esame verranno indicate durante il corso);
J. Lacan, La direzione della cura e i principi del suo potere (1958), in Scritti, cit., (le pagine della bibliografia d’esame verranno indicate durante il corso).

Bibliografia di riferimento

S. Freud, Feticismo (1927), in Opere, cit., vol. 10 (pp. 491-497);
S. Freud, La scissione dell’io nel processo di difesa (1938), in Opere, cit., vol. 11;
S. Freud, L’organizzazione genitale infantile (1923), in Opere, cit., vol. 9;
J. Lacan, Il seminario. Libro IV. La relazione d’oggetto (1956-57), Einaudi, Torino 1996;
J. Lacan, Il seminario. Libro VIII. Il transfert (1960-61), Einaudi, Torino 2008.
J. Lacan, La significazione del fallo (1958), in Scritti, vol. II, cit.;
C. Maleval, La forclusion du Nom-du-Père, Éditions du Seuil, Paris 2000;
M. Recalcati, Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto, Raffaello Cortina, Milano 2016.

Ultima modifica il Giovedì, 10 Settembre 2020 17:40

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