Le iscrizioni alla Scuola di Specializzazione in psicoterapia IRPA, sede di Ancona, per l'anno accademico 2021 sono aperte.

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Le iscrizioni per la sede di Milano sono chiuse.

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Attività integrative sede di Milano

Questa unità didattica (48 ore) si riferisce a seminari di studio che approfondiscono una tematica monografica specifica. Ogni anno verranno fornite le opportune informazioni relative ai contenuti proposti.
La scuola, nel corso dell’anno, informerà gli allievi sugli eventi che potrebbero rientrare nel computo delle ore integrative. Fra questi:

  • NIETZSCHE: IL SOGGETTO, L’ARTE, LA VERITÀ - a cura di Susanna Mati
    In questo seminario affronteremo alcuni fondamentali nodi teoretici di uno dei filosofi più importanti della storia occidentale, colui che ha cambiato per sempre il corso della riflessione filosofica. In particolare dedicheremo attenzione al mutamento della nozione di soggetto, di individuo e di coscienza; Nietzsche passa giustamente per essere uno dei grandi distruttori del soggetto classico, tramite vertiginose intuizioni che anticipano e talvolta addirittura sorpassano la psicanalisi stessa. Il seminario costituirà anche una presentazione complessiva del pensiero di Nietzsche in relazione alle sue idee più note e assai spesso travisate (morte di Dio, eterno ritorno, superuomo, volontà di potenza), accessibile anche a chi non abbia una preparazione filosofica specifica.
    Presso sede IRPA - Milano
    Calendario: 24 gennaio/ 14 febbraio
    Orario: 15.00 – 18.00


  • LABORATORIO DI RICERCA CLINICA DI JONAS - a cura di Federica Pelligra
    Il laboratorio di ricerca clinica di Jonas ha come obiettivo quello di promuovere la ricerca in psicoanalisi applicata alla cura delle nuove forme di disagio contemporaneo. A partire dall’esperienza clinica dei terapeuti Jonas, si cercherà di mettere a fuoco le specificità e le problematiche inerenti al trattamento, con la finalità di formalizzare le logiche teorico-cliniche che orientano la cura. L’oggetto di indagine che viene concordato ogni anno, verte su alcuni dei temi fondamentali della ricerca in psicoanalisi , come le tipologie di domande di trattamento, le forme del transfert, il passaggio da una dimensione terapeutica ad una più propriamente analitica e la direzione della cura. Quest’anno l’oggetto di lavoro verterà sulla fine delle cure in istituzione, nella forma della conclusione, della sospensione o dell’interruzione del trattamento. In questo senso, in ciascuno dei casi che si discuteranno, verrà interrogato lo spartiacque che definisce una cura conclusa o in vario modo arrestata: il soggetto ha interrotto su un punto fantasmatico su cui non riesce a proseguire? Ha concluso perché riesce a fare i conti diversamente con il suo sintomo e dunque con il godimento? La cura ha avuto un effetto terapeutico sulla dimensione sintomatica e non ha aperto su un’ulteriore “domanda analitica”? Ecco alcuni degli interrogativi che verranno messi in campo nel gruppo di ricerca a partire dai casi clinici. Questo non senza tentare un affondo teorico a partire da qualche testo di Freud, Lacan e altri psicoanalisti - i cui nomi e testi verranno indicati man mano - che hanno trattato l’argomento in questione.
    Uno dei testi a cui si farà riferimento è:
    S. Freud, Analisi terminabile e interminabile (1937) Opere, Biblioteca Bollati Boringhieri, trad.it. a cura di C. L. Musatti, Torino, 1966-1980, vol.11.
    Calendario: 29 gennaio, 26 febbraio, 11/25 marzo, 15/29 aprile, 13/27 maggio, 10/24 giugno, 8 luglio, 9/23 settembre, 7/21 ottobre, 4/18 novembre, 9 dicembre.
    Orario: 15.00 – 16.30


  • I COLLOQUI PRELIMINARI NELLA CURA PSICOANALITICA DI JONAS ONLUS - a cura di Natascia Ranieri
    In ogni incontro del Gruppo sulla clinica preliminare in Jonas Onlus verrà letto e commentato il resoconto di un colloquio clinico preliminare. La redazione del resoconto clinico su cui lavoreremo sarà a cura dei dottori in psicologia che svolgono un percorso di tirocinio in Jonas Onlus. L’attività del Gruppo non sarà indirizzata a costruire un caso clinico né a formulare una diagnosi differenziale, quanto a ordinare il materiale clinico raccolto negli incontri preliminari al fine di
    reperire le tracce particolari della sofferenza, della domanda e della storia di ogni paziente. Tale lavoro sull’ascolto analitico nella clinica Jonas spesso si configura come particolarmente complicato a causa dell’invadenza, nelle parole e nel corpo dei pazienti incontrati, di un godimento anonimo che occlude l’emergenza di una parola soggettivamente orientata. Si presterà dunque particolare attenzione alle declinazioni contemporanee della domanda di cura che travalicano gli argini della clinica classica dei colloqui preliminari; alla disarticolazione tra parola e godimento
    che produce uno smarrimento soggettivo; alle configurazioni olofrastiche dei sintomi contemporanei che invadono il corpo e la storia dei pazienti incontrati. La domanda con cui si presenta il soggetto e la sua contestualizzazione spazio-temporale, il sintomo causa della sofferenza, la storia clinica, le coordinate dell’Altro simbolico del paziente, i legami sociali, le relazioni amorose, la sessualità e il rapporto con l’Altro sesso, il godimento e le sue condensazioni, l’eloquio e il sembiante, la conduzione del colloquio sono alcune delle coordinate che orienteranno il lavoro del Gruppo.
    Calendario: 26 febbraio / 11 marzo / 25 marzo / 15 aprile / 29 aprile / 13 maggio
    27 maggio / 10 giugno / 8 luglio
    Orario: 14.00 – 15.00

  • CLINICA IN ISTITUZIONE - a cura di Angelo Villa
    Sono spesso i primi incontri con la clinica ad avvenire in un contesto istituzionale, specie durante l’esperienza del tirocinio. L’approccio con la sintomatologia del paziente si presenta così all’interno di un quadro che, comunque, condiziona l’azione del terapeuta a più livelli. Le modalità di funzionamento della struttura istituzionale o la cosiddetta filosofia (o prassi) del servizio rappresentano fattori essenziali di cui il terapeuta non può non tenere conto nel suo intervento, pena la compromissione del suo stesso intervento. Come muoversi, dunque, in un ambito già connotato nelle sue linee orientative di fondo per preservare l’autonomia della propria responsabilità clinica ed etica dinnanzi al paziente? La soluzione non è semplice, poiché di fatto quel che denominiamo come istituzione costituisce una realtà composita ed eterogenea nella quale norme e abitudini, consce e inconsce, giocano un ruolo decisivo e non sempre facilmente gestibile.
    Gli incontri del laboratorio si articoleranno intorno a momenti indicativi del lavoro in istituzione (la diagnosi, l’equipe, la distribuzione dei casi, i colloqui...) che gli allievi potranno presentare di volta in volta, isolando per l’appunto l’intreccio tra dimensione clinica e assetto istituzionale.
    Calendario: 27 febbraio / 26 marzo / 28 maggio / 25 giugno
    Orario: 18.30 – 20.00

  • ESERCITAZIONI CLINICHE E SCHEMI - a cura di Fabio Tognassi
    Rispetto agli scorsi anni, il corso si propone come luogo di esercitazione di costruzione del caso clinico a partire dagli schemi fondamentali dell’insegnamento di Lacan e Bion nella clinica delle nevrosi e delle psicosi. Il corso si baserà sul materiale clinico proposto dagli allievi (inclusa la trascrizione di colloqui).
    Calendario: 31 gennaio / 21 febbraio / 6 e 27 marzo / 17 aprile / 15 maggio / 12 giugno / 18 settembre / 9 ottobre
    Orario: 9.45 – 12.45

IRPA Milano

D.D. 12/10/2007 - G.U. n. 248 del 24/10/2007
via Pestalozza 12/14, 20131 Milano.
tel 346.4913642

IRPA Ancona

Già sede di Grottammare, in attesa dell'autorizzazione per il trasferimento.
tel. 329.8447695