Psicologia dello sviluppo I

Il bambino lacaniano

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Ogni epoca e ogni cultura ha costruito il suo concetto di bambino, orientando la cura. Partendo dal in-fante della antichità che già etimologicamente lo definiva muto (in-fante cioè che non parla) si arriva al bambino attuale che dispone perfino de un proprio Tribunale che tratta le sue questioni e ascolta il suo discorso. Il bambino ha progressivamente acquisito il diritto di parola perché l’Altro genitoriale ha cominciato ad ascoltarlo.
La psicoanalisi ha dato il suo contributo a questo processo che va dal silenzio alla parola. Infatti, la teoria analitica ha sempre insistito nell’importanza dell’infanzia come momento evolutivo fondamentale. Dentro della psicanalisi è stato J. Lacan ha costruire una teoria particolare della nascita del soggetto. Seguendo le sue trace studieremo il fondamento del suo pensiero rivolto all’infanzia, attraverso la lettura di Massimo Recalcati.

Bibliografia d’esame
A.R. Becce Desaparecido, in “LETTERa, Rivista di clinica e cultura psicoanalitica”, n.2
J. Lacan Nota sul bambino, in id., Altri Scritti, Einaudi, Torino 2013, pp. 367-368.
M. Recalcati, Jacques Lacan. Vol. 2: La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto, Raffaello Cortina Editore, Milano 2016, pp. 1 - 64

Ultima modifica il Lunedì, 18 Gennaio 2021 15:42

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