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Corsi sede di Verona

Corsi sede IRPA Verona - Anno accademico 2026

Corsi I Anno

Docente Ore Corso
M. Recalcati 20

Teoria e clinica psicoanalitica contemporanea

B. Giacominelli 10

Teoria e tecnica del colloquio clinico I

B. Giacominelli 15

Psicoanalisi applicata in istituzione

E. Ferrario 15

Teoria della clinica psicoanalitica

F. Pelligra 10

Teoria e tecnica del colloquio clinico II: la pratica con i bambini

A. Becce 20

Psicologia evolutiva I

M. Farinelli 20

Psicopatologia e diagnostica clinica

M. Castrillejo 20

Psicologia generale I

F. Leoni 15

Trasformazione dei legami sociali I

R. Panattoni 10

Critica e clinica

Corsi II Anno

Docente Ore Corso
M. Recalcati 20

Teoria e clinica psicoanalitica contemporanea

B. Giacominelli 10

Teoria e tecnica del colloquio clinico I

Fontana 15

La diagnosi in psicoanalisi, psichiatria e la clinica del farmaco

C. Fanelli 10

Psicoanalisi implicata all’arte

N. Ranieri 15

Costruzione del caso clinico I

N. Tattini 10

Teoria clinica della pratica istituzionale e dei gruppi I

E. Lo Monaco 20

Clinica psicoanalitica delle nevrosi

G. Cima 20

Epistemologia del disagio contemporaneo

L. Bonifati 20

Clinica psicoanalitica delle psicosi e delle perversioni I

A. Becce 15

Psicoanalisi applicata al campo giuridico

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In ricordo di Chiara Oggionni

In memoria di Chiara Oggionni

Milano 22/05/1960 - Milano 16/06/2016


Un ricordo di Francesco Giglio

È passato del tempo da quando eri con noi, e il tempo, se allontana il dolore, non cancella la nostalgia, il ricordo, i segni lasciati nel nostro passaggio. Averti conosciuta, aver lavorato insieme a te è stato un privilegio, un onore e un piacere del quale essere grati. Il rammarico di non averti frequentata abbastanza e il rimpianto per averti poi perduta troppo presto, convive con la gratitudine per aver condiviso un considerevole tratto di vita, fatto di tanti momenti differenti, frammenti di rigoroso impegno professionale e piacevolissimi, scanzonati, intervalli informali.

Ricordo più di venti anni fa la tua “militanza” psicoanalitica e il tuo intenso lavoro nel laboratorio di costruzione dei casi clinici per gli psichiatri in formazione presso il Policlinico. Eri insieme a Carlo Viganò, e fa un po’ sorridere immaginarvi da qualche parte a discutere e portare avanti laboratori clinici in cielo. Ci ha poi ancor più avvicinato la scelta comune di percorrere assieme le strade aperte da Massimo Recalcati: Jonas, IRPA, le associazioni psicoanalitiche.

Sono passati molti giorni da quando un destino orribile ti ha strappata prematuramente alla vita, conservo però ben presenti con me alcune tue tracce, in primo luogo il colore dei tuoi occhi, azzurri, chiari come il tuo nome, il tuo sguardo incisivo, imprendibile, aperto. Uno sguardo, al tempo stesso vicino e lontano che brilla in chi pur avendone viste tante non si è fatto piegare dal dolore, un luccichio capace di segnalare la presenza di chi sa ascoltare davvero e, al tempo stesso, la distanza di chi ha sofferto, di chi il dolore lo ha incontrato e ha saputo farne qualcosa di importante per sé e per gli altri.

È uno sguardo che accomuna gli psicoanalisti più sensibili, per me i migliori, era il tuo sguardo. Uno sguardo capace pure di mutare rapidamente dal triste al bello, di ridere, di apprezzare la vita, lo specchio di una serietà giocosa. L’ironia è l’altro tuo tratto così incantevole e ora mancante, la capacità di coniugare rigore e gioco, la disponibilità a non prendersi mai troppo sul serio, ancora risuona in me la tua risata cristallina in risposta alla mia presa in giro per il titolo tragico, “Madre di morte”, che avevi dato al tuo intervento al convegno Jonas di Venezia.

È poi indimenticabile la tua forza, il coraggio con cui hai affrontato la malattia conservando la tua bellezza, la femminilità, la cura del dettaglio e il rifiuto di rassegnarti supinamente alla notte incombente. Cara Chiara, siamo andati avanti ma non ti abbiamo mai dimenticata. Abbiamo dato il tuo nome prima al nostro Fondo Sociale e da quest’anno al Dipartimento Clinico della nostra nuova sede IRPA di Ancona. Se da qualche porte puoi vederci immagino un sorriso dolce dipingersi sul tuo volto.

Quel che resta di una vita è solo il segno dell’amore donato, il resto si perde, ricchezza, sapienza diventano nulla, è la tesi di San Giovanni della Croce, “Alla sera della vita saremo giudicati sull’amore”, e cara Chiara siamo testimoni di alcuni semi dell’amore che ci hai lasciato e che non smettono di fruttificare.

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In ricordo di Ambrogio Cozzi

In memoria di Ambrogio Cozzi

Ambrogio Cozzi, scomparso prematuramente nel 2022, è stato psicoanalista e clinico di grande esperienza, docente IRPA fino al 2021. Autore di numerose pubblicazioni, in particolare nel campo della disabilità intellettiva, lo ricordiamo con stima e affetto.


Un ricordo di Angelo Villa

Inutile dire quanto le parole siano in affanno di fronte alla morte di un caro amico e collega, specie quando la scomparsa viene dopo una lunga, atroce agonia protrattasi per mesi e mesi.

La lama gelida della perdita taglia via pezzi di tempo che sono pezzi di memoria, di cose, di carne. Non sono così certo che il lutto implichi un lavoro e non una presa d’atto che è solo un’azione inevitabile le cui risonanze vanno ben oltre quel che c’è da comprendere, vale a dire niente.

Ricordo l’ultima volta che ho incontrato  Ambrogio, era a Rho, in un bar. Si chiacchierava, lui parlava del corso che intendeva fare all’Irpa, i temi che voleva trattare.  Una tosse ostinata interrompeva talvolta le sue parole. Sarà stato un colpo d’aria, qualche sigaretta in più, ma purtroppo non era così. Ho rivisto Ambrogio quando tenevo in mano un blocchetto su cui scriveva quello che non riusciva più a dire o, quando, sorridendo a stento, in montagna, pareva l’umile ombra di sé stesso, ma allora c’era ancora speranza, una speranza…

La mia amicizia con Ambrogio data dai tempi, ormai remoti, di quando si lavorava nella pubblica istituzione. Era un legame nato sotto il segno di un’istintiva complicità, quella di chi cercava un pensiero che si  sottraesse alle logiche stantie dei servizi, ma fosse curioso d’altro, della psicoanalisi , ma non solo. In quel tempo iniziò un’analisi con Carlo Viganò, che lavorava con me, e collaborava con l’università a Padova.

Ma i suoi interessi lo spingevano sempre più in là. Ambrogio ha sempre letto tantissimo. Sorridendo gli dicevo che era il mio bibliotecario, lui si scherniva, ma quando non ricordavo il titolo di un libro, abbiamo condiviso un sacco di romanzi e di letteratura, chiedevo a lui e sapeva sempre l’indicazione giusta. Mi divertivo quando accennavo a un libro che lui non aveva letto. Ne soffriva e vedeva subito di rimediare, la volta successiva. Come se non riuscisse a sopportare quello smacco. Era curioso, voleva sapere, conoscere, interrogare criticamente. Insaziabile, in questo.

Ho avuto la netta percezione che le cose stessero precipitando quando sua moglie, grandissima donna, mi disse che non aveva più voglia di leggere, che non gli interessava più, che non mi chiedeva: “Hai letto qualcosa di interessante?” .

Poi ci sono tanti ricordi di momenti trascorsi insieme, i progetti realizzati e quelli immaginati, le lacerazioni e i conflitti del nostro ambito psicoanalitico, la sua generosa umanità nel bisogno e , ancora, la val Vigezzo, le risate e tutte quelle cose attraverso la quale passa la vita e insieme alla vita passiamo noi. Ora, sono più solo. Non potrò più chiamarlo per dire “sai che….” o “cosa  ne dici di…” , fosse anche per commentare, io che non ne capisco nulla, una partita di calcio o ….

Il comune amore per la letteratura mi ha fatto immaginare che mi, ci parlasse attraverso una poesia di commiato, quella di Giorgio Caproni,
“Congedo del viaggiatore cerimonioso”, di cui cito i passi finali:

Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione.

Ora che piú forte sento
stridere il freno, vi lascio
davvero, amici. Addio.
Di questo, sono certo: io
son giunto alla disperazione
calma, senza sgomento.

Scendo. Buon proseguimento.

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Open Day OPL

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Presentazione di IRPA - Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata ETS.
Incontro online promosso dall'Ordine degli Psicologi della Lombardia - Forum delle Scuole di specializzazione in psicoterapia 2026

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